Contro l'editoria illegale, denuncia contro la duplicazione dei libri

25.10.2012 12:33

 

Diciamolo, fotocopiare libri originali è illegale. Ma non lo dico io, autore del DiciamoloBlog -il blog della mala informazione-. Ma lo dice la legge (il punto sulla norma). Se è illegale vendere materiale contraffatto sulle spiagge vicine alla nostra città, è altrettanto illegale non preservare il diritto d'autore esposto sui libri.

 

"E’ possibile fotocopiare una parte di un libro (fino al 15%) pagando, tramite la S.I.A.E., all’autore e all’editore un prezzo proporzionato alla parte riprodotta. In questo modo, chi ha bisogno di leggere alcuni capitoli può evitare di acquistare l’opera intera.
Ma la fotocopia di tutto o di gran parte di un libro è illecita: induce al mancato acquisto, rendendo così vano il lavoro di chi il libro lo ha scritto, redatto, composto, impaginato e illustrato.
La legge si propone lo scopo di tenere vivo l’interesse a scrivere libri. Se questo interesse venisse a mancare, ben pochi libri nuovi sarebbero pubblicati: saremmo tutti costretti a leggere fotocopie, ormai illeggibili, di libri vecchi e non aggiornati.
Fotocopiare tutto un libro è un po' come lasciare un'auto in seconda fila: i più non lo fanno, non solo per paura della multa, ma soprattutto perché si rendono conto che, se tutti si comportassero così, ne deriverebbe un danno generale. Sta quindi ai lettori far sì che la legge funzioni e produca effetti positivi. E’ una scommessa di civiltà: se la si vince, il premio non andrà solo ad autori ed editori, ma a tutto il sistema culturale e scientifico italiano".

 

Cosa fareste se "La Divina Commedia" di Dante si presentasse senza copertina, senza autore come se l'avesse scritta il signor Qualunque?

Cosa fareste se foste degli scrittori e osservate il vostro libro sparso tra i meandri di una copisteria messa a caso in uno spazio a caso?

Diciamolo, preservare il valore dei libri è morale più della parola danzante tra i vicoli dell'illegalità.