Io mi lancio, io ti lancio

14.10.2012 20:53

 

Diciamolo, chi non vorrebbe lanciarsi nel vuoto e atterrare dolcemente su un terreno di periferia dopo aver azionato il paracadute di salvataggio? Gli stessi che vorrebbero lanciare nel vuoto -senza paracadute- un politico, un vigile urbano, la fidanzata traditrice, la suocera. Magari sulle note della hit "tu mi porti su e poi mi lasci cadere" di Giorgia. Il caso recente, recentissimo, è di poche ore fa e riguarda il paracadutista austriaco Felix Baumgartner che ha infranto la velocità del suono (1.193 km/h) lanciandosi da oltre 39 mila metri di altezza. Per vedere il vostro nemico schiantarsi al suolo basterebbe molto meno. Un ponte, la Muraglia Cinese, o qualche altro muricciolo piuttosto alto. Baumgartner, invece, ha scelto di essere ammesso sui libri di fisica ma anche su quelli di storia. Per la gioia dei prossimi studenti che avranno un pazzoide in più da studiare.

Alle 20.20 in punto l'austriaco ha toccato terra dopo aver librato nell'aria per 8 minuti. La sfida contro le leggi della fisica è stata vinta. Non ancora quella contro le leggi della politica. Il 43enne austriaco aveva tentato il lancio spericolato martedì scorso ma le condizioni proibitive del tempo ne avevano sconsigliato l'operazione. Un'operazione che, oggi, è andata correttamente a buon fine e che è stata seguita in diretta Tv e sul web da persone in ogni parte del globo. Baumgartner quando ha toccato terra si è inginocchiato alzando le braccia al cielo come per ringraziare lo spazio che poco prima lo aveva ospitato.

Lo spericolato paracadutista ha infranto, oltre al record del muro del suono, altri due record: ha raggiunto l'altezza massima mai stabilita prima. Il precedente record apparteneva allo statunitense Joe Kittinger che aveva raggiunto quota 31.333 metri; ha superato il primato di volo umano su pallone aereostatico. Nel 1961 Phrater e Ross raggiunsero 34.668 metri di altitudine.

Diciamolo, dunque, che l'esempio proposto da Baumgartner valga per tutti voi incazzati, stufi, annoiati di un mondo che vola a quote troppo alte rispetto alle aspettative.